tutto quello che deve sapere un forfettario sulla PEC

chi deve averla, come funziona, i vantaggi.

La PEC acronimo di Posta Elettronica Certificata è un particolare tipo di e-mail che assicura la conferma di ricezione da parte del destinatario ed è per legge equiparata alla raccomandata. 

Veniamo alla prima questione: la PEC  è obbligatoria anche per i forfettari?   

Dipende. 

  • se sei un professionista iscritto ad un albo (geometri, avvocati, architetti ecc) devi averla, pena la cancellazione del tuo albo
  • se sei iscritto alla Camera di Commercio, non solo hai l’obbligo, ma se non hai la PEC ti possono fare una multa da 30 a 1500 euro
  • se invece hai la partita IVA, ma non sei iscritto né a un albo professionale né alla camera di commercio, per esempio sei un web designer o un social media manager, in teoria hai l’obbligo di avere una PEC ma in pratica se non ce l’hai non sono previste sanzioni di nessun tipo (per ora…). 


Ma come funziona la PEC e come si usa? 

Una PEC all'apparenza è una normalissima casella di posta elettronica e si usa esattamente come una email, l
a differenza la noti solo dopo aver inviato la mail, perché ricevi: 

una prima email con oggetto “ricezione”. 
Questa email arriva dal tuo gestore della PEC e ti certifica che ha preso in carico il messaggio. Dal lato pratico questo messaggio serve a poco. 

Una seconda mail con oggetto “consegna”. 
Questa mail proviene dal gestore della casella PEC del destinatario e certifica che la tua mail è stata regolarmente consegnata. Corrisponde alla ricevuta di ritorno di una raccomandata, anzi è molto di più. 
Infatti il messaggio di consegna non solo è firmato digitalmente e crittografato, ma contiene anche la mail che hai inviato.
Quindi rispetto alla ricevuta di ritorno di una raccomanda chi l’ha ricevuta non può:

  • contestare la firma: spesso capita che nelle ricevute di ritorno le firme siano illeggibili o semplici scarabocchi e capita più spesso di quanto si creda che il destinatario sostenga che non sia la sua firma. Con la PEC questo non può accadere perché si tratta di una firma digitale che non è contestabile
     
  • mettere in dubbio il contenuto della raccomandata: la ricevuta di ritorno ti attesta che hai spedito raccomandata, ma non dice cosa conteneva. A volte gli avvocati chiedono di dare la prova del contenuto della raccomandata e non è semplice. Con la PEC questa contestazione non può avvenire, perché, come detto prima, nella ricevuta di consegna è inclusa anche la mail originale e per giunta è crittografata dal gestore della PEC del destinatario e quindi vale come prova in tribunale perché non è possibile in alcun modo alterare il contenuto.

 

Inoltre la PEC ha degli innegabili vantaggi pratici: 

  • è più semplice da conservare e c’è meno rischio di perderla 
  • non devi aspettare giorni in attesa della ricevuta di ritorno, che di norma riceverai entro un paio di minuti massimo 
  • è più veloce e costa meno di una raccomandata.

 

Qualche raccomandazione: 

  • non stampare una PEC per conservarla, perde ogni valore. La PEC mantiene il suo valore legale solo in formato elettronico, per via della firma digitale e della crittografia. Dalla stampa non è più possibile effettuare necessarie verifiche per l’autenticità. Quindi la PEC va conservata solo in modalità elettronica 
  • la PEC ha valore legale solo se indirizzata a un’altra casella PEC. Se mandi una PEC a una email normale riceverai solo risposta di “ricezione” da parte del tuo gestore ma non la ricevuta di avvenuta consegna. 

 

Come si apre?

Aprirla è facilissimo e non costa quasi nulla, basta andare su google e digitare: come aprire una PEC, e farsi un "giro" tra le varie offerte che partono dai 7 euro (circa) per il primo anno e scendono a 5 dal secondo in avanti. 

Riassumendo
La PEC è utilissima e comoda, specialmente nei confronti delle pubbliche amministrazioni, per trasmettere documenti senza doverli depositare al protocollo.
Ma devi fare molta attenzione e controllare almeno una volta al giorno la tua casella. Quando ne ricevi una mail sulla PEC, anche se non la leggi, da un punto di vista legale ti è stata notificata e quindi ti assumi la responsabilità di averla ricevuta.
È come se ritirando una raccomandata firmassi l’avviso di ritiro e poi non aprissi la lettera.  
Se per qualche motivo non riuscissi più ad accedere alla tua casella (magari ti sei dimenticato la password...), cerca di rimediare al più presto!

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