Come richiedere il contributo a fondo perduto per gli iscritti alla gestione separata

una mini guida con gli screenshot dei vari passaggi tratti dal sito dell'INPS

La procedura per richiedere il contributo dei 1.000 euro per gli iscritti alla gestione separata è molto semplice, come vedrai nelle schermate che seguono, e a differenza di quanto previsto per il contributo a fondo perduto degli artigiani e dei commercianti, gestito dall’Agenzia delle Entrate, non sono richiesti dati contabili per verificarne il diritto.

l’INPS si limita a farti autocertificare che hai subito una perdita di almeno il 33% del reddito per i secondo bimestre (marzo / aprile) del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Proprio su questo punto però nascono i problemi per chi è in regime forfettario.
Il decreto rilancio all’articolo 84 dà la seguente definizione “il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell'esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento”

Come sai il reddito del forfettario si calcola senza tenere conto dei costi, ma utilizzando le percentuali di redditività fornite dalla legge.
Per esempio un web designer ha una redditività del 78%, il che significa che se fattura 1.000 euro avrà un reddito di 780 euro indipendentemente dai costi reali.

Il problema è che il decreto parla di “spese effettivamente sostenute” dando l'impressione che non si possa utilizzare, almeno per questo calcolo, il metodo “forfettario”.

Purtroppo né l’INPS né l’Agenzia delle Entrate hanno chiarito questo punto. E quindi come si calcola la differenza di reddito?

Secondo noi di ForfettApp la soluzione più corretta è quella di tenere conto dei due elementi che indica il decreto, ovvero:

  • il principio di cassa

  • i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute

Quindi per calcolare il reddito del secondo bimestre 2019/2020 secondo noi devi:

  • sommare gli incassi che hai avuto nei mesi di marzo e aprile. Quindi NON considerare la data delle fatture, ma solo gli incassi

  • sottrarre i costi “tracciabili” avuti nei mesi di marzo e aprile. E per farlo devi controllare le uscite del tuo conto corrente.

A questo punto verifica di aver avuto un calo di almeno il 33%.
Ti consiglio di fare questo conteggio per scritto e di conservarlo insieme agli eventuali estratti conto.
Questo perché sempre l’articolo 84 del decreto rilancio dice che “L'INPS comunica all'Agenzia delle entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato l'autocertificazione per la verifica dei requisiti”.

Questo significa che l’Agenzia delle Entrate effettuerà controlli a campione e visto che i contribuenti in regime forfettario non hanno una vera e propria contabilità, ti chiederà sicuramente conto di come hai calcolato il tuo calo di reddito.

Ti ricordo che se l’Agenzia delle Entrate ti dovesse revocare il contributo perché non spettante, oltre a prenderti una sanzione, rischi anche la denuncia penale per false dichiarazioni.

Di seguito gli screenshot della procedura da seguire.

 

 

In questa videata prima devi selezionare la terza scelta.
E poi, alla voce "categorie di indennità e tipo qualifica", devi mettere le opzioni come vedi nello screenshot.  

In questa videata devi spuntare tutte le caselle. 

In questa videata ti viene presentato il riepilogo delle scelte fatte. Schiaccia conferma per trasmettere la tua richiesta.

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Lo staff di ForfettApp

(articolo aggiornato al 19 giugno 2020)



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