Bonus affitti – istruzioni operative

decreto cura Italia, le istruzioni per accedere al bonus affitti

Come già stato accennato in precedenti circolari, tra le misure introdotte a sostegno delle imprese nell’ambito dell’emergenza Covid19, il Governo ha introdotto un bonus a favore dei negozi tramite un credito di imposta pari al 60% del canone di marzo (vedi sotto per i dettagli).

Le istruzioni operative contenute nella circolare 13/E dell’Agenzia delle Entrate sono molto semplici:

  • Il credito di imposta è immediatamente operativo ed è utilizzabile in compensazione con tutte le imposte e contributi a partire dal 25 di marzo.
  • Non sono previste formalità o comunicazioni preventive all’Agenzia delle Entrate.

Quindi a partire da domani si potrà utilizzare il 60% del canone di affitto di marzo per pagare con il sistema della “compensazione”, su modello F24, qualunque tributo nazionale o locale, nonché i contributi.
E sarà possibile utilizzarlo non solo per le tasse della dichiarazione dei redditi, ma anche, per esempio, per le rate dei contributi artigiani o commercianti o per l’IMU o la TARI (la tassa rifiuti).
Sarà utilizzabile persino per il pagamento di cartelle Ex-Equitalia.

Purtroppo non si tratta di un aiuto concreto, bensì di uno “sconto” su pagamenti futuri, ma bisogna riconoscere il merito all’Agenzia delle Entrate di aver semplificato al massimo le procedure per la fruizione di questa agevolazione, astenendosi dal solito “bizantinismo” della pubblica amministrazione. C’è da sperare che l’INPS segua questo esempio per i famosi 600 euro.

Queste sono le condizioni necessarie per rientrare nel bonus affitti:

  • Essere esercenti attività di impresa: in sostanza essere iscritti alla camera di commercio. I professionisti sono esclusi.
  • Essere fra le imprese che hanno subito la chiusura obbligatoria: quindi non rientrare tra le imprese nei casi previsti dall’allegato 1 e allegato 2 del D.P.C.M. 11.03.2020, ossia le attività che sono state identificate come essenziali, tra cui farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità.
  • Il canone di affitto deve essere pagato per un locale nella categoria catastale C/1 (quindi negozio).
  • Essere in possesso di un regolare contratto di locazione. Anche se il contratto fosse cessato nel corso del mese di marzo.

Non viene peraltro richiesto che il canone di locazione debba essere necessariamente pagato quindi esso spetta anche ai conduttori non in regola con le obbligazioni nei confronti del locatore.*
Aggiornamento al 3 aprile 2020:
In una circolare l'Agenzia delle Entrate ha specificato che per usufruire del credito del 60% è necessario che il canone sia stato pagato. 

SOLO PER I CLIENTI FORFETTAPP
Se sei cliente di Forfettapp ti chiedo di inviare un ticket al supporto fiscale tramite l’app indicando:

  • L’importo del canone di marzo 2020
  • Gli estremi di registrazione del contratto di locazione se li hai a disposizione

Provvederemo noi a caricare il credito nei nostri server in modo che l’app utilizzi in automatico questo credito di imposta sui primi pagamenti sino a esaurimento dell’importo.

Come sempre ti terremo informato sull’evoluzione della situazione, ma se vuoi restare ancora più in contatto con noi, iscriviti al gruppo: noi di forfettapp

Lo staff di ForfettApp

(articolo aggiornato al 03 aprile 2020)

 

 



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